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Escursioni in Val Gardena: 5 sentieri tra Sassolungo e Puez

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Cinque escursioni in Val Gardena bastano a conoscere i paesaggi principali della valle: Rasciesa, Sassolungo e Sassopiatto, Monte Pic, altopiano del Puez con la Vallunga e Alpe di Siusi.

Sono anche le tappe del viaggio trekking sulle Dolomiti proposto da WeHike.

I 5 sentieri della Val Gardena a confronto

I cinque sentieri coprono i paesaggi principali della valle: i prati della Rasciesa, il massiccio del Sassolungo, la cima panoramica del Monte Pic, l’altopiano roccioso del Puez e i pascoli dell’Alpe di Siusi. Le distanze vanno da 9 a 15 km e i dislivelli da 300 a 1.000 metri.

Per escursione in quota si intende qui un percorso giornaliero ad anello o in traversata, che parte spesso da un impianto di risalita e rientra a valle nel pomeriggio. Gli impianti fanno risparmiare il tratto più ripido della salita e lasciano più tempo per camminare dove il panorama si apre.

La scelta di questi sentieri della Val Gardena segue un criterio preciso. Ogni giornata mostra un volto diverso delle Dolomiti, e l’ordine in cui sono presentati alterna tappe moderate e una sola giornata davvero impegnativa, quella del Puez.

Il risultato è una progressione graduale, che permette di abituarsi alla quota prima dello sforzo maggiore.

La tabella riassume i dati essenziali di ogni percorso. Serve a confrontarli e a capire quale scegliere se si ha a disposizione un solo giorno, oppure come combinarli in una settimana intera.

SentieroZona e accessoKmDislivelloSosta per il pranzoImpegno
RasciesaOrtisei, funicolare della Rasciesa12500 mbaita in quotamoderato
Sassolungo e SassopiattoSentiero Federico Augusto15550 mRifugio Sassopiatto (circa 2.300 m)moderato
Monte Pic e Alpe SëurasasSanta Cristina, impianti del Col Raiser9330 mbaita in quotamoderato
Altopiano del Puez e Vallungatraversata con arrivo a Selva151.000 mRifugio Puez (2.475 m)il più impegnativo
Alpe di Siusialtopiano sopra la valle9300 mbaita in quotail più tranquillo

I tempi di percorrenza dipendono dal passo del gruppo e dalle soste. Con pause fotografiche e pranzo in rifugio, ciascuna escursione occupa gran parte della giornata, con rientro in hotel nel tardo pomeriggio.

Tutti i percorsi rientrano nella difficoltà E, escursionistica, con un impegno fisico moderato. L’unica eccezione per sforzo è la traversata del Puez, che per lunghezza e dislivello chiede un allenamento più solido.

Rasciesa: i prati in quota sopra Ortisei

La Rasciesa è l’escursione ideale per iniziare: un anello di 12 km con 500 metri di dislivello tra i prati alpini sopra Ortisei, nel Parco Naturale Puez-Odle. La salita iniziale si fa in funicolare, così le gambe lavorano soprattutto in quota.

La funicolare della Rasciesa parte da Ortisei e porta direttamente sull’altopiano. Da lì il sentiero si snoda tra pascoli aperti, baite in legno e brevi tratti nel bosco, con pendenze regolari che non richiedono passaggi tecnici.

Il punto di forza è il panorama. Dalla Rasciesa lo sguardo corre sul gruppo delle Odle, sul Sassolungo e sulle cime che chiudono la valle, con una prospettiva ampia che le passeggiate nel fondovalle non possono offrire.

Per chi cerca escursioni da Ortisei facili da raggiungere, la Rasciesa è tra le mete più comode. L’impianto parte dal paese, il percorso è ben segnalato e il pranzo si fa in una baita lungo l’anello, senza bisogno di portare scorte abbondanti.

È la tappa giusta per prendere confidenza con l’altitudine senza esagerare.

Nell’itinerario WeHike la Rasciesa occupa il primo giorno di cammino. La scelta ha una ragione pratica: dopo il viaggio di arrivo, un percorso moderato permette alle guide di valutare il passo del gruppo e di regolare le giornate successive.

Chi la percorre in autonomia può allungarla o accorciarla con le varianti segnalate sull’altopiano. Conviene comunque verificare gli orari della funicolare prima di partire, perché l’ultima corsa a valle stabilisce il limite della giornata.

Il percorso è adatto anche a chi arriva in Val Gardena per la prima volta. Le segnalazioni sono frequenti, i bivi riportano i numeri dei sentieri e in caso di stanchezza si può sempre tornare alla stazione a monte della funicolare per rientrare a valle.

Sassolungo e Sassopiatto lungo il Sentiero Federico Augusto

Il percorso tra Sassolungo e Sassopiatto segue il Sentiero Federico Augusto per 15 km, con 550 metri di dislivello e pranzo al Rifugio Sassopiatto, a circa 2.300 metri. È una delle traversate più panoramiche della Val Gardena.

Il Sassolungo, con i suoi 3.181 metri, è la montagna simbolo della valle. Il Sentiero Federico Augusto corre ai piedi delle sue pareti e di quelle del Sassopiatto, su un tracciato largo e ben segnato che alterna tratti in leggera salita e lunghi traversi a mezza costa.

Questa escursione va distinta dal giro del Sassolungo completo. Il giro integrale, che attraversa anche la forcella tra le cime, è più lungo e più ripido, e i portali turistici della valle lo segnalano come percorso per escursionisti esperti.

La variante sul Sentiero Federico Augusto conserva lo scenario del Sassolungo con un impegno moderato. Per questo è la soluzione adottata nei viaggi di gruppo, dove i partecipanti arrivano con livelli di allenamento diversi e ognuno deve poter godere della giornata.

La sosta al Rifugio Sassopiatto è uno dei momenti più attesi della settimana.

Dal rifugio la vista si apre sull’Alpe di Siusi, che sarà protagonista dell’ultima giornata di cammino. Vedere dall’alto il territorio che si attraverserà alcuni giorni dopo aiuta a capire come le cinque escursioni si collegano tra loro.

Conviene partire presto per godere della luce del mattino sulle pareti e per evitare le ore più affollate. Il tratto sotto il Sassolungo è tra i più frequentati della valle nei mesi di luglio e agosto, mentre a giugno e a settembre si cammina con più tranquillità.

Monte Pic e Alpe Sëurasas dal Col Raiser

L’escursione al Monte Pic è la più breve della settimana, 9 km con 330 metri di dislivello, ma porta su una cima di 2.364 metri con una vista a 360 gradi sulla valle. Si sale con gli impianti del Col Raiser e si attraversa l’Alpe Sëurasas.

La cabinovia del Col Raiser parte da Santa Cristina e porta ai pascoli che si stendono sotto le Odle. Partire dal paese in cui si alloggia evita gli spostamenti in auto e lascia più tempo per camminare, un vantaggio che si apprezza soprattutto dopo una giornata lunga come quella del Sassolungo.

Dal Col Raiser il sentiero attraversa l’Alpe Sëurasas, un alpeggio di prati e baite che fa da balcone sulla valle. La salita finale alla cima è breve, e il dislivello complessivo resta contenuto anche per chi ha meno abitudine alle vette.

In cima il panorama abbraccia il Sassolungo, il Sella, le Odle e l’Alpe di Siusi: in pratica tutti i luoghi toccati dalle altre escursioni della settimana. È il punto migliore per capire la geografia della Val Gardena e riconoscere i sentieri già percorsi.

Il pranzo si fa in una baita lungo il percorso.

La giornata più corta arriva prima della tappa più dura per una ragione precisa. Il Monte Pic serve a recuperare energie in vista del Puez, senza rinunciare a uno dei punti panoramici più belli della valle.

Chi preferisce percorrere questi sentieri con una guida, senza pensare a impianti e spostamenti, può consultare le date del viaggio Dolomiti Experience, con partenze a giugno e a settembre.

Altopiano del Puez e Vallunga, il sentiero più impegnativo

La traversata dell’altopiano del Puez è la giornata più impegnativa: 15 km con 1.000 metri di dislivello, sosta al Rifugio Puez a 2.475 metri e lunga discesa nella Vallunga fino a Selva di Val Gardena. Richiede buon allenamento e un passo costante.

Il Puez fa parte del Parco Naturale Puez-Odle, inserito tra le Dolomiti patrimonio dell’umanità UNESCO. L’altopiano ha un aspetto quasi lunare: rocce chiare, vegetazione rada e grandi spazi aperti, molto diversi dai prati verdi delle altre tappe.

Il paesaggio racconta la storia geologica delle Dolomiti, nate da antiche scogliere coralline emerse dal mare milioni di anni fa. Sul Puez le stratificazioni della roccia sono particolarmente evidenti e rendono la camminata interessante per chi ama osservare il territorio.

Il Rifugio Puez si trova al centro dell’altopiano ed è uno dei rifugi più conosciuti della valle. Il pranzo qui è anche una pausa necessaria prima della discesa, che occupa la parte più lunga del pomeriggio.

La Vallunga è una valle di origine glaciale, con la tipica forma a U, stretta tra pareti rocciose. Il sentiero la percorre fino allo sbocco e arriva a Selva, uno dei tre paesi principali della Val Gardena.

La discesa è lunga e mette alla prova le ginocchia più della salita.

Per chi cerca escursioni da Selva di Val Gardena, il tratto finale nella Vallunga si può percorrere anche da solo, come passeggiata quasi pianeggiante. Nell’itinerario completo, invece, è la conclusione di una traversata che da sola vale il viaggio.

Bastoncini da trekking, acqua sufficiente e un controllo del meteo la sera prima sono le precauzioni più utili. Con temporali previsti la guida può modificare il percorso, come stabilito dal programma del viaggio per la sicurezza del gruppo.

Alpe di Siusi: l’altopiano a piedi

L’Alpe di Siusi chiude la settimana con l’escursione più tranquilla: 9 km con 300 metri di dislivello sull’alpeggio d’alta quota più esteso d’Europa, tra prati, baite e viste sul Sassolungo e sullo Sciliar.

L’altopiano si estende sopra la Val Gardena e offre una rete fitta di sentieri con pendenze dolci. È la meta adatta all’ultima giornata, quando le gambe hanno già accumulato quattro giorni di cammino e cercano un ritmo più rilassato.

Le escursioni all’Alpe di Siusi hanno un fascino diverso dalle altre. Qui il paesaggio è fatto di orizzonti larghi e di montagne viste da lontano, con il profilo del Sassolungo e del Sassopiatto che domina la scena.

Lungo il percorso si incontrano baite e malghe dove fare sosta. La giornata è pensata per camminare senza fretta, fotografare e godersi il panorama dopo le fatiche del Puez.

Sull’altopiano si cammina tra pascoli estivi con mucche e cavalli e tra fienili in legno sparsi sui prati. È un paesaggio agricolo di montagna, curato da secoli, che aggiunge alla camminata un elemento culturale accanto a quello naturalistico.

Il profilo dello Sciliar, con la sua forma squadrata, è uno dei simboli dell’Alto Adige e accompagna buona parte della giornata. Insieme al Sassolungo e al Sassopiatto chiude l’orizzonte e offre i punti fotografici più riconoscibili della settimana.

È anche il modo migliore per salutare le Dolomiti prima del rientro.

Chi dispone di un solo giorno in Val Gardena può considerare l’Alpe di Siusi come prima scelta, perché unisce panorami ampi e sforzo contenuto. Chi ha più tempo la apprezza di più alla fine, quando riconosce da lontano le cime già percorse.

Come organizzare le escursioni in Val Gardena

Organizzare le escursioni in Val Gardena significa decidere tre cose: il periodo, la base da cui partire ogni mattina e il modo di raggiungere gli attacchi dei sentieri. Le scelte giuste riducono i tempi morti e aumentano le ore effettive di cammino.

La valle ha tre paesi principali, Ortisei, Santa Cristina e Selva, collegati da autobus di linea e da numerosi impianti di risalita. I cinque sentieri descritti partono da punti diversi, tutti raggiungibili in poco tempo da ciascuno dei tre centri.

Santa Cristina occupa la posizione centrale: si trova tra Ortisei e Selva, e la cabinovia del Col Raiser parte dal paese. Per questo è la base scelta da WeHike per il viaggio di una settimana.

Restano da considerare la stagione degli impianti, il costo dei biglietti e la preparazione fisica richiesta dalle diverse tappe. Sono aspetti pratici, ma determinano la riuscita della vacanza più di quanto si pensi.

Chi organizza le escursioni da sé deve prevedere anche un piano alternativo per le giornate di maltempo, con percorsi più brevi o a quota inferiore. In un viaggio accompagnato questa valutazione spetta alle guide, che decidono la sera prima in base alle previsioni.

Quando andare: giugno e settembre

Il periodo migliore per camminare in quota in Val Gardena va da giugno a settembre, con due finestre particolarmente favorevoli: la seconda metà di giugno e il mese di settembre.

A giugno i prati sono in fiore e le giornate sono le più lunghe dell’anno, mentre in quota possono restare chiazze di neve sui versanti in ombra. Settembre offre aria limpida, colori più caldi e sentieri meno affollati rispetto a luglio e agosto.

Le partenze del viaggio WeHike cadono proprio in queste due finestre: tre a giugno e due a settembre.

In inverno lo stesso territorio cambia volto. Per le ciaspolate sulle Dolomiti esiste una proposta dedicata nel periodo del Ponte dell’Immacolata, con percorsi adatti alla neve.

Impianti di risalita, Mobilcard e rifugi

Per i cinque sentieri si usano diversi impianti di risalita: la funicolare della Rasciesa, la cabinovia del Col Raiser e gli impianti che portano agli altri punti di partenza. La spesa complessiva per le cinque giornate è di circa 75 euro a persona.

La Val Gardena Mobilcard permette di usare gli autobus della valle, utili per tornare al punto di partenza dopo le traversate, come quella che termina a Selva. Nel viaggio WeHike la Mobilcard è compresa nella quota.

Il pranzo si fa nei rifugi della Val Gardena o al sacco. I rifugi lungo i percorsi, come il Sassopiatto e il Puez, offrono cucina locale e sono anche punti di riferimento in caso di maltempo.

Difficoltà e preparazione

Tutti e cinque i sentieri rientrano nella difficoltà E, cioè escursionistica, secondo la scala del Club Alpino Italiano. Si tratta di sentieri segnalati, senza passaggi attrezzati, che richiedono allenamento e scarpe adatte ma nessuna competenza alpinistica.

La scala prevede anche il livello T, turistico, per percorsi brevi su strade larghe, e il livello EE, per escursionisti esperti, con tratti esposti. Le escursioni descritte stanno nel mezzo, con un impegno fisico moderato.

La preparazione più utile è camminare con regolarità nelle settimane precedenti, includendo qualche uscita con dislivello. Contano anche scarpe da trekking già rodate, uno zaino leggero e abbigliamento a strati, perché in quota la temperatura cambia in fretta.

Nei pomeriggi estivi i temporali sono frequenti: partire presto è la regola più semplice da seguire.

Cinque sentieri in una settimana con base a Santa Cristina

Messi in sequenza, i cinque sentieri formano una settimana completa in Val Gardena: sette giorni, cinque di cammino, con rientro ogni sera nello stesso hotel a Santa Cristina. È la formula del viaggio Dolomiti Experience di WeHike.

La base fissa evita di cambiare albergo e di portare lo zaino pesante. Ogni mattina si parte leggeri, si cammina in una zona diversa della valle e la sera si torna in un hotel 4 stelle con piscina e spa, in mezza pensione.

La mezza pensione comprende colazione e cena in hotel, mentre il pranzo si fa nei rifugi o al sacco lungo i sentieri. La sera resta il tempo per rilassarsi in spa e preparare lo zaino per la giornata successiva.

Il primo giorno prevede l’arrivo a Santa Cristina nel pomeriggio e un aperitivo di benvenuto con la guida, mentre l’ultimo è dedicato alla colazione e alla partenza.

Il gruppo è accompagnato da due guide ambientali escursionistiche abilitate: Giorgio De Bernardi, accompagnatore di media montagna ed ex gestore di rifugio, e Sara Biffoli, fondatrice di WeHike. Le guide conoscono i sentieri e adattano il programma al meteo e al passo del gruppo.

Le partenze del 2027 sono cinque: 13, 20 e 27 giugno, 12 e 19 settembre. Il gruppo è a numero chiuso, per mantenere un rapporto diretto con le guide e un ritmo adatto a tutti.

Chi conosce già la Val Gardena trova nell’itinerario un modo per vederla tutta in una sola settimana.

Per scoprire il programma giorno per giorno e verificare i posti disponibili, la pagina del viaggio Dolomiti Experience riporta itinerario, servizi inclusi e modalità di iscrizione.

Domande frequenti

Quali sono le escursioni più belle in Val Gardena?

Tra le escursioni più belle in Val Gardena ci sono la Rasciesa sopra Ortisei, il Sentiero Federico Augusto tra Sassolungo e Sassopiatto, il Monte Pic dal Col Raiser, la traversata del Puez con discesa nella Vallunga e l’Alpe di Siusi. Insieme mostrano tutti i paesaggi principali della valle, dai prati in quota agli altopiani rocciosi.

Quanti giorni servono per le escursioni principali della Val Gardena?

Per percorrere le cinque escursioni principali della Val Gardena servono cinque giorni di cammino, uno per sentiero. Con il giorno di arrivo e quello di partenza si arriva a una settimana. È la durata che permette di alternare tappe moderate e una giornata impegnativa senza accumulare troppa fatica.

Dove conviene fare base per le escursioni in Val Gardena?

Santa Cristina è la base più comoda per le escursioni in Val Gardena, perché si trova tra Ortisei e Selva e la cabinovia del Col Raiser parte dal paese. Da qui tutti gli attacchi dei sentieri si raggiungono in poco tempo con impianti e autobus di linea, senza usare l’auto.

Le escursioni in Val Gardena sono adatte a chi ha poca esperienza?

Le cinque escursioni descritte hanno difficoltà E, escursionistica, e non richiedono competenze alpinistiche. Serve però un allenamento di base, perché le distanze vanno da 9 a 15 km. La traversata del Puez, con 1.000 metri di dislivello, è la più impegnativa e chiede un passo costante.

Qual è il periodo migliore per camminare in Val Gardena?

Il periodo migliore per camminare in Val Gardena va da giugno a settembre. La seconda metà di giugno offre prati fioriti e giornate lunghe, mentre settembre ha aria limpida e sentieri meno affollati. Luglio e agosto restano adatti, ma con più persone sui percorsi più noti.

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